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NELLA TRADUZIONE E NELLA COMUNICAZIONE IL TONO CREA LA "MUSICA"

La modalità con cui si esprimono i concetti e con la quale in genere si comunica rappresentano la personalità di ogni interlocutore, sia esso un azienda, una persona privata oppure un brand. La sua qualità inconfondibile, che ci fa perdere o guadagnare il consenso di coloro a cui ci rivolgiamo, che ci fa credere o meno in ciò che essi dicono.

 

Anche nel campo della traduzione, la tonalità, il registro di voce con cui si comunica deve essere accuratamente riportato, per far sì che il messaggio raggiunga correttamente e senza equivoci la lingua di destinazione. Il traduttore esperto quindi ha l'arduo compito di comprendere chi è il cliente che ha difronte, quale è il suo obiettivo e quale debba essere la sua modalità di comunicazione. 

 

 

Molto spesso le grandi aziende rendono più agevole l'incarico del traduttore, sottoponendogli una guida per quanto riguarda lo stile di linguaggio da adottare e l'identikit di qualche cliente - campione, attraverso i quali il traduttore è in grado di capire la strategia di comunicazione e quindi il "tono" dei testi che debbono essere tradotti. In alti casi invece, purtroppo la stra grande maggioranza, è il traduttore stesso che deve ricorrere al proprio potenziale intuitivo ed alla propria esperienza per dedurre la strategia generale di comunicazione aziendale.

 

Il tono di voce quindi, non riguarda soltanto i concetti espressi verbalmente, ma anche il linguaggio scritto con cui vengono dette. Questa è la ragione per la quale il traduttore deve tener conto di tutta una serie di fattori stilistici al fine di adeguarsi alla strategia di comunicazione del cliente.


Sia che si tratti di un manuale d'utilizzo di un prodotto, di un post sui social media o di un blog, il segreto è quello di trovare il tono di voce originario da cui parte la comunicazione primaria, creare la condizione per la quale il lettore senta di leggere il testo originale, non la sua traduzione. 

 

 

Gli attrezzi del mestiere sono quindi 

  • Il vocabolario adeguato
  • il ritmo del discorso
  • la scelta tra narrazione passiva o attiva
  • la scansione dei tempi del discorso
  • l'utilizzo di linguaggio corrente
  • l'impiego di forme impersonali o personali
  • la scelta tra tono umoristico o serio

Il traduttore dovrà quindi adeguare lo stile di comunicazione del proprio committente alla cultura del territorio a cui è indirizzata la traduzione dei testi commissionati, poiché essi saranno recepiti da persone che si trovano molto distanti dal luogo in cui è stato concepito il testo sorgente (di partenza), rispetto al testo target (di arrivo). 

Per concludere e sottolineare, comprendere ed adattare il tono di voce con cui si comunica, necessita di una cultura e di una sensibilità che soltanto un traduttore umano, con una vasta esperienza di realtà sociali, culturali, politiche ed economiche diversificate può avere. Di tutto ciò, sinora i software di traduzione automatica non sono provvisti. 

 

 

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